Rigoletto

GIUSEPPE VERDI

FRANCESCO MARIA PIAVE

 

Plakaten fra Malmø Musikteaters opførelse 2003-2004

La scena si finge nella città di Mantova e suoi dintorni.
Epoca, il secolo XVI.

Atto Primo

 

PRELUDIO ed INTRODUZIONE

Sala magnifica nel palazzo ducale, con porte nel fondo che mettono ad altre sale, pure splendidamente illuminate.

[Folla di Cavalieri e Dame che passeggiano nelle sale del fondo]
[Paggi che vanno e vengono]
[Nelle sale in fondo si vedrà ballare]
[Da una delle sale vengono parlando fra loro il Duca e Borsa]

Duca
Della mia bella incognita borghese
toccare il fin dell'avventura io voglio.

Borsa
Di quella giovin che vedete al tempio?

Duca
Da tre mesi ogni festa.

Borsa
La sua dimora?

Duca
In un remoto calle;
misterioso un uom v'entra ogni notte.

Borsa
E sa colei chi sia l'amante suo?

Duca
Lo ignora.
[Un gruppo di dame e cavalieri attraversano la sala]

Borsa
Quante beltà!... Mirate.

Duca
Le vince tutte di Cepran la sposa.

Borsa
Non v'oda il conte, o Duca...

Duca
A me che importa?

Borsa
Dirlo ad altra ei potria...

Duca
Nè sventura per me certo saria.

BALLATA

Duca
Questa o quella per me pari sono
a quant'altre d'intorno, d'intorno mi vedo;
del mio core l'impero non cedo
meglio ad una che ad altra beltà.
La costoro avvenenza è qual dono
di che il fato ne infiora la vita;
s'oggi questa mi torna gradita,
forse un'altra, forse un'altra doman lo sarà,
un'altra, forse un'altra doman lo sarà.
La costanza, tiranna del core,
detestiamo qual morbo, qual morbo crudele;
sol chi vuole si serbe fidele;
non v'ha amor, se non v'è libertà.
De'mariti il geloso furore,
degli amanti le smanie derido;
anco d'Argo i cent'occhi disfido
se mi punge, se mi punge una qualche beltà,
se mi punge una qualche beltà.

MINUETTO e PERIGORDINO

Entrano Dame e Cavalieri. Intanto nella sala in fondo si ballerà il Minuetto.
Il Duca va ad incontrare la Contessa di Ceprano e le dice con molta galanteria:

Partite?... crudele!...

Contessa di Ceprano
Seguire lo sposo
m'è forza a Ceprano.

Duca
Ma dee luminoso
in Corte tal astro qual sole brillare.
Per voi qui ciascuno dovrà palpitare.
Per voi già possente la fiamma d'amore
[con enfasi baciandole la mano]
inebria, conquide, distrugge il mio core.

Contessa di Ceprano
Calmatevi...

Duca
La fiamma d'amore
inebria, conquide, distrugge il mio core.
/ Per voi già possente
 Contessa di Ceprano
\ Calmatevi, calmatevi...
Duca
la fiamma d'amore
inebria, conquide,
[dà il braccio alla Contessa ed esce con lei]
distrugge il mio core.

Rigoletto [al Conte Ceprano]
In testa che avete, signor di Ceprano?
[Ceprano fa un gesto d'impazienza e segue il Duca.]

Rigoletto [al Cortigiani]
Ei sbuffa! Vedete?
Borsa, Coro (TB)
Che festa!
Rigoletto
Oh sì!..
Borsa, Coro
Il Duca qui pur si diverte!...
Rigoletto
Così non è sempre? Che nuove scoperte!
Il giuoco ed il vino, le feste, la danza,
battaglie, conviti, ben tutto gli sta.
Or della Contessa l'assedio egli avanza,
[ridende] e intanto il marito fremendo ne va.
[esce]
[Intanto nella sala si ballerà il Perigordino]

PERIGORDINO

CORO

Marullo [entra premuroso]
Gran nuova! Gran nuova!

Borsa, Coro
Che avvenne? parlate!

Marullo
Stupir ne dovrete...

Borsa, Coro
Narrate, narrate...

Marullo [ridendo]
Ah, ah!... Rigoletto...

Borsa, Coro
Ebben?

Marullo
Caso enorme!...

Borsa, Coro
Perduto ha la gobba? non è più difforme?

Marullo
Più strana è la cosa!
[con gravità]
Il pazzo possiede...

Borsa, Coro [con sorpresa]
Infine?

Marullo
Un'amante!

Borsa, Coro [con sorpresa]
Un'amante! Chi il crede?

Marullo
Il gobbo in Cupido or s'è trasformato...

Borsa, Coro
Quel mostro? Cupido!

Borsa, Marullo, Coro
Cupido beato!

Duca [entra seguito da Rigoletto] [a Rigoletto]
Ah, più di Ceprano importuno non v'è...
La cara sua sposa è un angiol per me!

Rigoletto
Rapitela.

Duca
È detto;
ma il farlo?

Rigoletto
Stasera.

Duca
Non pensi tu al conte?

Rigoletto
Non c'è la prigione?

Duca
Ah no.

Rigoletto
Ebben... s'esilia.

Duca
Nemmeno, buffone.

Rigoletto
Allora...
[indicando di farla tagliare]
allora la testa...

Conte di Ceprano
(Oh l'anima nera!)

Duca [battendo colla mano una spalla al Conte]
Che dì, questa testa?...

Rigoletto
È ben naturale!
Che far di tal testa?
A cosa ella vale?

Conte di Ceprano [infuriato brandendo la spada]
Marrano!

Duca [a Ceprano]
Fermate!

Rigoletto
Da rider mi fa.

Marullo, Coro
In furia è montato!

Duca [a Rigoletto]
Buffone, vien qua.

Borsa
In furia è montato!

Marullo
In furia è montato!

Coro
In furia è montato!

Duca
/ Ah sempre tu spingi lo scherzo all'estremo.
 Conte di Ceprano [a Cortigiani]
\ Vendetta del pazzo!
/ Contr'esso un rancore di noi chi non ha?
 Rigoletto
\ Che coglier mi puote? Di loro non temo.
 

/ Duca
 Quell'ira che sfidi, colpir... ti potrà..
 Conte di Ceprano
 Vendetta! In armi chi ha core Borsa, Marullo, Coro
 Ma come?
 Conte di Ceprano
 In armi chi ha core
 doman sia da me.
 Borsa, Marullo, Coro
 Sì.
 Conte di Ceprano
 A notte.
 Borsa, Marullo, Coro
 Sarà. Rigoletto
\ Del duca il protetto nessun... toccherà.

: / Duca
 Ah sempre tu spingi lo scherzo all'estremo,
 ah sempre tu spingi lo scherzo all'estremo,
 quell'ira che sfidi, quell'ira che sfidi,
 colpir ti potrà.
 Rigoletto
 Che coglier mi puote? di loro non temo,
 del duca il protetto nessun toccherà,
 no, no, nessun, nessuno, nessun, nessuno, nessun,
 nessuno del duca il protetto, nessuno toccherà.
 Borsa, Marullo, Coro
 Vendetta del pazzo! Contr'esso un rancore
 pei tristi suoi modi di noi chi non ha?
 Vendetta! vendetta! vendetta!
 sì! a notte... sarà.
 Conte di Ceprano
 Vendetta del pazzo! Contr'esso un rancore
 pei tristi suoi modi di noi chi non ha?
 Vendetta! vendetta! vendetta!
\ sta notte chi ha core sia in armi da me.
:

Borsa, Coro (T1)
Sì vendetta!
Marullo, Coro (T2)
Sì, vendetta!
Ceprano, Coro (B)
Sì, vendetta!
Duca, Rigoletto
Tutto è gioja!
Borsa, Coro (T1)
Sì vendetta!
Marullo, Coro (T2)
Sì, vendetta!
Ceprano, Coro (B)
Sì, vendetta!
Duca, Rigoletto
Tutto è festa!

[Qui i ballerini, che saranno in fondo della sala, vengono sul davanti della scena]

Tutti
Tutto è gioja, tutto è festa; tutto invitaci a godere!
Oh guardate, non par questa or la reggia del piacere!
Oh guardate, non par questa, oh guardate, non par questa
or la reggia del piacer!
Oh guardate, non par questa or la reggia del piacer!

Monterone entro la scena
Ch'io gli parli.

Duca
No!

Monterone [presentandosi]
Il voglio.

Borsa, Rigoletto, Marullo, Ceprano, Coro
Monterone!

Monterone [fissando il Duca con nobile orgoglio]
Sì, Monteron...
la voce mia qual tuono
vi scuoterà dovunque.

Rigoletto [al Duca contraffacendo la voce di Monterone]
Ch'io gli parli.
[con caricatura]
Voi congiuraste, voi congiuraste contro noi, signore;
e noi, e noi, clementi in vero, perdonammo...
Qual vi piglia or delirio, a tutte l'ore di vostra figlia
a reclamar l'onore?

Monterone [guardando Rigoletto con ira sprezzante]
Novello insulto!
[al Duca]
Ah sì, a turbare, ah sì, a turbare
sarò vostr'orgie... verrò a gridare
fino a che vegga restarsi inulto
di mia famiglia l'atroce insulto;
e se al carnefice pur mi darete.
spettro terribile mi rivedrete,
portante in mano il teschio mio,
vendetta a chiedere,
vendetta a chiedere al mondo, al mondo, a Dio.

Duca
Non più, arrestatelo.
Rigoletto
È matto!
Borsa, Marullo, Ceprano
Quai detti!

Monterone [al Duca e Rigoletto]
Ah, siate entrambi voi maledetti!
Borsa, Marullo, Ceprano, Coro
Ah!

Monterone
Slanciare il cane a leon morente
è vile, o Duca...
[a Rigoletto] e tu, serpente,
tu che d'un padre ridi al dolore,
sii maledetto!

Rigoletto [da sè colpito]
(Che sento! orrore!)

Duca, Borsa, Marullo, Ceprano, Coro
Oh tu che la festa audace hai turbato,
da un genio d'inferno qui fosti guidato;

Rigoletto
(Orrore!)

Duca, Borsa, Marullo, Ceprano, Coro
è vano ogni detto, di qua t'allontana
va, trema, o vegliardo, dell'ira sovranna
è vano ogni detto, di qua t'allontana
va, trema, o vegliardo, dell'ira sovranna
tu l'hai provocata, più speme non v'è,
un'ora fatale fu questa per te,
/ un'ora fatale fu questa per te, fu questa per te,
 Rigoletto
 (Che orrore! che orrore!
 Monterone
\ Sii maledetto!

/ Duca, Borsa, Marullo, Coro (T)
 va, va, trema, va, va, trema,
 o vegliardo, più speme non v'è,
 va, va, trema, va, va, trema,
 o vegliardo, più speme non v'è,
 più speme non v'è, più speme non v'è,
 non v'è, non v'è, non v'è,
 non v'è, non v'è, non v'è,
 no, non v'è.
 Rigoletto
 ah! che orrore! che orror!
 ah! che orrore! che orror!
 orrore! orrore!
 che orror! che orror! che orror!
 che orror! che orror! che orror!
 che orror!
 Ceprano, Coro (B)
 va, va, trema, o vegliardo, più speme non v'è,
 un ora fatale fu questa per te,
 fu questa per te,
 va, va, trema, o vegliardo, più speme non v'è,
 un ora fatale fu questa per te,
 fu questa per te,
 Monterone
 e tu serpente, tu che d'un padre ridi al dolore,
 sii maledetto!
 e tu serpente, tu che d'un padre ridi al dolore,
 sii maledetto!
 sii maledetto! sii maledetto!
\ sii maledetto!

[Monterone parte fra due alabardiere, tutti gli altri seguono il duca in altra stanza]

N.B. Si cala per un istante la tela a fine di mutare la scena.

 


Atto Secondo

Salotto nel palazzo ducale

Vi sono due porte laterali, una maggiore nel fondo che si chiude. Al suoi lati pendono i ritratti, in tutta figura, a sinistra del Duca, a destra della sua sposa. V'ha un seggiolone presso una tavola coperta di velluto e altri mobili.

 

Entra il Duca agitatissimo
Duca
Ella mi fu rapita!
E quando, o ciel... ne'brevi istanti,
prima che il mio presagio interno
sull'orma corsa ancora mi spingesse!
Schiuso era l'uscio!... e la magion deserta!
E dove ora sarà quell'angiol caro?...
colei che prima potè in questo core
destar la fiamma di costanti affetti?...
colei sì pura, al cui modesto sguardo
quasi spinto a virtù talor mi credo!...
Ella mi fu rapita!
E chi l'ardiva?... Ma ne avrò vendetta:
lo chiede il pianto della mia diletta.

Parmi veder le lagrime
scorrenti da quel ciglio,
quando fra il dubbio e l'ansia
del subito periglio,
dell'amor nostro memore,
dell'amor nostro memore,
il suo Gualtier chiamò.
Ned ei potea soccorrerti,
cara fanciulla amata,
ei che vorria coll'anima
far ti quaggiù beata;
ei che le sfere agli angeli,
ei che le sfere agli angeli
per te non invidiò,
ei che le sfere, le sfere agli angeli
per te, per te,
le sfere agli angeli
per te non invidiò,
ah! non invidiò per te.
entrano frettolosi i cortigiani
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Duca, duca?
Duca
Ebben?
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
L'amante fu rapita a Rigoletto.
Duca
Come? e donde?
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Dal suo tetto.
Duca
Ah, ah! dite, come fu?
dite, dite, come fu?
(siede)
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Scorrendo uniti remota via,
brev'ora dopo caduto il dì,
come previsto ben s'era in pria,
rara beltà
Borsa, T
ci si scoprì.
Marullo, Ceprano, B
ci si scoprì.
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Era l'amante di Rigoletto,
che, vista appena, si dile guò.
Già di rapirla s'avea il progetto,
quando il buffon
Borsa, T
vêr noi spuntò;
Marullo, Ceprano, B
vêr noi spuntò;
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
che di Ceprano noi la contessa
rapir volessimo, stolto cred&egrace;;
la scala, quindi, all'uopo messa,
bendato, ei stesso ferma tenè,
la scala, quindi, ei stesso, ei stesso
ferma, ferma tenè.
Salimmo, e rapidi la giovinetta
a noi riusciva quindi asportar.
Duca (da sè)
(Cielo!
 è dessa!.. 
Borsa, Marullo, Ceprano, TB 
Quand'ei s'accorse della vendetta 
Duca
la mia diletta!) 
Marullo, Ceprano, B 
restò scornato ad imprecar, ad imprecar, 
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
restò scornato ad imprecar,
restò scornato ad imprecare,
restò scornato ad imprecar,
restò scornato ad imprecar,
restò scornato ad imprecare,
restò scornato ad imprecar,
Borsa, T1
ad imprecar,
Marullo, T2
ad imprecar,
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
restò scornato ad imprecar,
Borsa, T1
ad imprecar,
Marullo, T2
ad imprecar,
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
restò scornato ad imprecar,
ad imprecar, ad imprecar, ad imprecar, ad imprecar
Duca (al coro)
Ma dove or trovasi la poveretta?
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Fu da noi stessi addotta or qui.
Duca (da sè)
(Ah, tutto il ciel non mi rapì!..)
(da sè, alzandosi con gioia)
(Possente amor mi chiama,
volar io deggio a lei;
il serto mio darei
per consolar quel cor,
il serto mio darei
per consolar quel cor.
Ah! sappia alfin chi l'ama,
conosca alfin chi sono,
apprenda ch'anco in trono
ha degli schiavi Amor,
apprenda ch'anco in trono,
ch'anco in trono ha degli schiavi,
ha degli schiavi Amor.)
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Oh qual pensier or l'agita, or l'agita?
come cangiò d'umor, cangiò d'umor!
oh qual pensier or l'agita?
come cangiò d'umor!
oh qual pensier or l'agita,
quale pensier or l'agita?
come cangiò d'umor!
come cangiò, come cangiò!
Duca
(Ah! possente amor mi chiama,
volar io deggio a lei;
il serto mio darei
per consolar quel cor,
il serto mio darei
per consolar quel cor.
Ah! sappia alfin chi l'ama,
conosca alfin chi sono,
apprenda ch'anco in trono
ha degli schiavi Amor,
apprenda ch'anco in trono,
ch'anco in trono ha degli schiavi,
ha degli schiavi Amor,
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Oh qual pensier or l'agita,
oh qual pensier or l'agita?
come cangiò d'umor,
come cangiò, come cangiò d'umor! 
Duca 
ha_________________ degli schiavi Amor, 
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Oh qual pensier or l'agita,
oh qual pensier or l'agita?
come cangiò d'umor,
come cangiò, come cangiò d'umor! 
Duca 
ha_________________ degli schiavi Amor, 
Duca
ha degli schiavi Amor, 
Marullo, Ceprano, B 
come cangiò, cangiò d'umor! 
Borsa, T 
come cangiò d'umor! 
Duca
ha degli schiavi Amor, 
Marullo, Ceprano, B 
come cangiò, cangiò d'umor! 
Borsa, T 
come cangiò d'umor! 
Duca
A______________________mor!) 
Borsa, Marullo, Ceprano, TB 
come cangiò, cangiò d'umor! 
il Duca esce frettoloso dal mezzo
Marullo
Povero Rigoletto!
Rigoletto (entro la scena)
La rà, la rà, la la, la rà, la rà, la rà,
 la rà la rà, la la, la rà, la rà. 
TB 
Ei vien! Silenzio. 
Rigoletto entra la scena affettando indifferenza
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Oh buon giorno, Rigoletto...
Rigoletto
(Han tutti fatto il colpo!)
Ceprano
Ch'hai di nuovo, buffon?..
Rigoletto (contraffacendo Ceprano)
Ch'hai di nuovo, buffon?..
Che dell'usato più nojoso voi siete.
Borsa, Marullo, Ceprano, TB (ridendo)
Ah! ah! ah!
Rigoletto (aggirandosi per la scena)
La rà, la rà, la la la rà, la rà, la rà, la rà.
spiando inquieto dovunque
(Ove l'avran nascosta?..)
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Guardate com'è inquieto!
Rigoletto
La rà, la rà, la rà, la rà, la rà, la rà, la rà,
 la rà, la rà, la rà, la rà. 
Borsa, Marullo, Ceprano, TB 
sì! sì! guardate com'è inquieto! 
Rigoletto (a Marullo)
Son felice che nulla a voi
nuocesse l'aria di questa notte.
Marullo
Questa notte!..
Rigoletto
Sì... Oh fu il bel colpo!..
Marullo
S'ho dormito sempre!
Rigoletto
Ah, voi dormiste!..
Avrò dunque sognato!..
S'allontana cantarellando, e visto un fazzoletto lo afferra
La rà, la rà, la la, la rà, la rà, la rà, la la.
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
(Ve', ve, come tutto osserva!)
Rigoletto (gettando il fazzoletto)
Non è il suo.
Dorme il Duca tuttor?
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Sì, dorme ancora.
entra un paggio
Paggio
Al suo sposo parlar vuolla Duchessa.
Ceprano
Dorme.
Paggio
Qui or or con voi non era?..
Borsa
È a caccia...
Paggio
Senza paggi!.. senz'armi!..
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
E non capisci che per ora
vedere non può alcuno?..
Rigoletto, il quale sarà stato attentissimo al dialogo,
balzando improvviso tra loro prorompe
Rigoletto
Ah! ella è qui dunque!..
Ella è col Duca!..
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Chi?
Rigoletto
La giovin che sta notte
al mio tetto rapiste...
Ma la saprò riprender...
Ella è la...
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
Se l'amante perdesti,
la ricerca altrove.
Rigoletto
Io vo' mia figlia...
Borsa, Marullo, Ceprano, TB
La sua figlia!..
Rigoletto
Sì... la mia figlia...
D'una tal vittoria...
che?.. adesso non ridete?..
corre verso la porta, ma i cortigiani gli attraversano il passaggio
Ella &egarve; la!..
la vogl'io... la rendete.

Cortigiani, vil razza dannata,
per qual prezzo vendeste il mio bene?
A voi nulla per l'oro sconviene!..
ma mia figlia è impagabil tesor.
La rendete... o se pur disarmata,
questa man per voi fora cruenta;
nulla in terra più l'uomo paventa,
se dei figli difende l'onor.
si getta ancora sulla porta che gli è nuovamente contesa
Quella porta, assassini, assassini,
m'aprite, la porta, la porta,
assassini, m'aprite.
lotta alquanto coi cortigiani, poi torna spossato sul davanti
della scena
Ah! voi tutti a me contro venite!..
(piange)
tutti contra me!.. Ah!..
Ebben, piango... Marullo... signore,
tu ch'hai l'alma gentil come il core,
dimmi tu dove l'hanno nascosta?..
Marullo... signore,
dimmi tu dove l'hanno nascosta?
È là? non è vero? è là?
non è vero? è là? non è vero?..
tu taci!.. ohimè!
(piange)
Miei signori.. perdono, pietate...
al vegliardo la figlia ridate...
ridonarla a voi nulla ora costa,
a voi nulla ora costa, tutto,
tutto al mondo è tal figlia per me.
Signori, perdon, perdono, pietà;
ridate a me la figlia;
tutto al mondo è tal figlia per me,
ridate a me la figlia;
tutto al mondo ell'è per me.
Pietà, pietà, signori,
pietà, signori, pietà.

Gilda esce dalla stanza a sinistra e si getta nelle braccia
del padre
Gilda
Mio padre!
Rigoletto
Dio! mia Gilda!..
Signori... in essa... è tutta la mia famiglia...
Non temer più nulla, angelo mio...
(ai Cortigiani)
fu scherzo!.. non è vero?
Io che pur piansi orrido...
(a Gilda)
E tu a che piangi?..
Gilda
Ah l'onta, padre mio...
Rigoletto
Cielo! Che dici?
Gilda
Arrosir voglio innanzi a voi soltanto...
Rigoletto (rivolto al Cortigiani con imperioso modo)
Ite di qua, voi tutti...
Se il duca vostro d'appressarsi osasse,
ch'ei non entri, gli dite, e ch'io ci sono.
si abbandona sul seggiolone
Borsa, Marullo, Ceprano, TB (tra loro)
Coi fanciulli e co'dementi
spesso giova il simular.
Partiam pur, ma quel ch'ei tenti
non lasciamo d'osservar.
partono
Rigoletto
Parla... siam soli...
Gilda
(Ciel dammi coraggio!)

Tutte le feste al tempio
mentre pregava Iddio,
bella e fatale un giovine
offriasi al guardo mio...
se i labbri nostri tacquero,
dagl'occhi il cor, il cor parlò.
Furtivo fra le tenebre
sol ieri a me giungeva...
Sono studente, povero,
commosso mi diceva,
e con ardente palpito
amor mi protestò.
Partì... partì
il mio core aprivasi
a speme più gradita,
quando improvvisi apparvero
color che m'han rapita,
e a forza qui m'addussero
nell'ansia più crudel.
Rigoletto
Ah!
(da sè)
(Solo per me l'infamia
a te chiedeva, o Dio...
ch'ella potesse ascendere
quanto caduto er'io...
Ah presso del patibolo
bisogna ben l'altare!..
ma tutto, ma tutto ora scompare...
l'altare... si rovesciò!
tutto scompare...
l'altar... si rovesciò! ah!..)
(a Gilda)
Piangi! piangi fanciulla,
fanciulla piangi...
Gilda
Padre!
Rigoletto
scorrer, scorrer fa il pianto sul mio cor.
Gilda
Padre, in voi parla un angel
per me consolator.
Rigoletto
Piangi,
Gilda
Padre, in voi parla un angel... 
Rigoletto 
piangi, fanciulla, fanciulla, piangi... 
Gilda
padre, in voi parla un angel... 
Rigoletto 
scorrer, scorrer fa il pianto sul mio cor. 
Gilda
padre, in voi parla un angel 
Rigoletto 
Piangi, piangi, piangi, scorrer fa il pianto 
Gilda
consolator. 
Rigoletto 
sul mio cor. 
Gilda
padre, in voi parla un angel 
Rigoletto 
Piangi, piangi, piangi, scorrer fa il pianto 
Gilda
consolator, 
Rigoletto 
sul mio cor, 
Gilda
angel consolator, angel consolator, ah! 
Rigoletto 
fa il pianto sul mio cor, fa il pianto sul mio cor, ah! 
Gilda
consolator, ah! 
Rigoletto 
ah! sul mio cor, ah! 
Gilda
padre, in voi un angel, un angel consolator. 
Rigoletto 
scorrer fa il pianto, mia figlia, mia figlia sul mio cor.

Compiuto pur quanto a fare mi resta...
lasciare potremo quest'aura funesta.
Gilda
Rigoletto (da sè)
(E tutto un sol giorno cangiare potè..)
il Conte di Monterone che attraversa la scena fra gli alabardieri
Usciere (alle guardie)
Schiudete... ire al carcere Monteron dee.
Monterone (fermandosi verso il ritratto del Duca)
Poichè fosti invano da me maledetto,
nè un fulmine o un ferro colpiva il tuo petto,
felice pur anco, o duca, vivrai!...
esce fra le guardie dal mezzo
Rigoletto
No, vecchio t'inganni... un vindice avrai!

Sì, vendetta, tremenda vendetta
di quest'anima è solo desio...
di punirti già l'ora saffretta,
che fatale per te tuonerà
Come fulmin scagliato da Dio,
come fulmin scagliato da Dio,
te colpire il buffone saprà.
Gilda
O mio padre, qual gioja feroce
balenarvi ne gl'occhi vegg'io!.. 
Rigoletto 
Vendetta! 
Gilda
Perdonate, a noi pure una voce
di perdono dal cielo verrà, 
Rigoletto 
Vendetta! 
Gilda
perdonate, perdonate. 
Rigoletto 
No! No! 
Gilda
(Mi tradiva, pur l'amo, gran Dio!
per l'ingrato ti chiedo pietà!)
Rigoletto
Come fulmin scagliato da Dio,
Gilda
Perdonate...
Rigoletto
te colpire il buffone sapà,
Gilda
A noi pure il perdono dal ciel verrà, 
Rigoletto 
colpire te il buffone, te colpire saprà, 
Gilda
a noi pure il perdono dal ciel verrà, 
Rigoletto 
colpire il buffone, te colpire saprà, 
Gilda
a noi verrà, ah perdonate, perdonate. 
Rigoletto 
s` s` colpire, te colpire il buffone saprà, 
escono dal mezzo

 


Atto Terzo

Scene 1 2 3 4

 


A sinistra è una casa a due piani, mezzo diroccata, la cui fronte, volta allo spettatore, lascia vedere per una grande arcata l'interno d'una rustica osteria al pian terreno, ed una rozza scala che mette al granaio, entro cui, da un balcone senza imposte, si vede un lettuccio. Nella facciata che guarda la strada è una porta che s'apre per dietro; il muro poi è sì pieno di fessure che dal di fuori si può facilmente scorgere quanto avviene nell'interno. Il resto del teatro rappresenta la destra parte del Mincio, che nel fondo scorre dietro un parapetto in mezza ruina; al di là del fiume è Mantova. È notte.

Preludio, Scena e Canzone

Gilda e Rigoletto, inquieto, sono sulla strada. Sparafucile nell'interno dell'osteria, seduto sopra una tavola, sta ripulendo il suo cinturone senza nulla intendere di quanto accade al di fuori.

 

Rigoletto
E l'ami?
Gilda
Sempre.
Rigoletto
Pure tempo a guarirne t'holasciato.
Gilda
Io l'amo.
Rigoletto
Povero cor di donna!..
Ah il vile infame!..
Ma ne avrai vendetta, o Gilda...
Gilda
Pietà, mio padre...
Rigoletto
E se tu certa fossi
ch'ei ti tradisse,
l'ameresti ancora?
Gilda
Nol so... ma pur m'adora.
Rigoletto
Egli!
Gilda
Sì.
Rigoletto
(la conduce presso una delle fessure del muro, ed ella vi guarda)
Ebben, osserva dunque.
Gilda
Un uomo vedo.
Rigoletto
Per poco attendi.
Il Duca, in assisa di semplice ufficiale di cavalleria, entra nell'osteria.
Gilda (trasalendo)
Ah padre mio!
Duca (a Sparafucile)
Due cose, e tosto...
Sparafucile
Quali?
Duca
Una stanza e del vino...
Rigoletto
Son questi i suoi costumi!
Sparafucile
Oh il bel zerbino!
entra nell'interno
Duca
La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensiero.
Sempre un amabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso,
è menzognero.
La donna è mobil
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensier,
e di pensier,
e e di pensier.

È sempre misero
chi a lei s'affida,
chi le confida
mal cauto il core!
Pur mai non sentesi
felice appieno
chi su quel seno
non liba amore!
La donna è mobil
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensier,
e di pensier,
e e di pensier.

Sparafucile rientra con una bottiglia di vino e due bicchieri
che depone sulla tavola, quindi batte col pomo della sua lunga
spada due colpi al soffitto. A quel segnale una ridente
giovane, in costume di zingara, scende a salti la scala.
Il Duca corre per abbracciarla, ma ella gli sfugge. Frattanto
Sparafucile, uscito sulla via, dice a parte a Rigoletto:
Sparafucile
È là il vostr'uomo...
viver dee o morire?
Rigoletto
Più tardi tornerò
l'opra a compire.
Sparafucile si allontana dietro la casa lungo il fiume.

Quartetto

Gilda e Rigoletto sulla via, il Duca e Maddalena nel piano terreno.

Duca
Un di, si ben rammentomi,
o bella, t'incontrai...
mi piacque di te chiedere,
e intesi che qui stai.
Or sappi, che d'allora
sol te quest'alma adora.
Gilda
Iniquo!...
Maddalena
Ah, ah!...
e vent'altre appresso
le scorda forse a desso?
Ha un'aria il signorino
da vero libertino...
Duca
Sì... un mostro son...
(per abbracciarla)
Gilda
Ah padre mio!... 
Maddalena 
Lasciatemi, stordito. 
Duca
Ih, che fracasso!
Maddalena
Stia saggio.
Duca
E tu sii docile,
non far mi tanto chiasso.
Ogni saggezza chiudesi
nel gaudio e nell'amore...
(le prende la mano)
La bella mano candida!...
Maddalena
Scherzate voi, signore.
Duca
No, no.
Maddalena
Son brutta.
Duca
Abbracciami.
Gilda
Iniquo!
Maddalena
Ebro!...
Duca (ridendo)
D'amor ardente.
Maddalena
Signor l'indifferente,
vi piace canzonar?
Duca
No, no, ti vo'spossar.
Maddalena
Ne voglio la parola...
Duca
Amabile figluola!
Rigoletto (a Gilda che avrà tutto osservato
ed inteso)
E non ti basta ancor?
Gilda
Iniquo traditor! 
Maddalena 
Ne voglio la parola. 
Duca
Amabile figluola! 
Rigoletto 
E non ti basta ancor? 
Gilda
Iniquo traditor________! 
Maddalena 
Ne voglio la parola. 
ne voglio la parola. 
Duca 
amabile figluola! 
Rigoletto 
e non ti basta ancor? 

Maddalena 
ne voglio la parola. 
Duca 
amabile figluola! 
Rigoletto 
e non ti basta ancor? 

Duca
Bella figlia dell'amore,
schiavo son de'vezzi tuoi;
con un detto, un detto sol tu puoi
le mie pene, le mie pene consolar.
Vieni e senti del mio core
il frequente palpitar.
Con un detto, un detto sol tu puoi
le mie pene, le mie pene consolar.
Maddalena
Ah! ah! rido ben di core,
chè tai baje costan poco,
Gilda
Ah, così parlar d'amore
Maddalena
quanto valga il vostro gioco,
mel credete so apprezzar.
Gilda
a me pur l'infame ho udito!

Gilda 
Infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiar,
no, non scoppiar.
Infelice cor tradito,
ah! no, non scoppiar.
Infelice core, cor tradito,
per angoscia non scoppiare,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiare,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiar,
no, no, no, no, no, no, no, non scoppiare,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiare,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiare,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiar,
no, no, no, no, no, no, no, non scoppiar,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiar,
infelice cor tradito,
per angoscia non scoppiar,
no, non scoppiar, non scoppiar,
ah no!
Maddalena 
Son avvezza, bel signore,
ad un simile scherzare,
mio bel signor!
Ah! ah! rido ben di core,
chè tai baje costan poco:
quanto valga il vostro gioco,
mel credete so apprezzar.
Sono avvezza, bel signore,
ad un simile scherzare,
Ah! Ah! ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido,
ah! ah! rido ben di core,
chè tai baje costan poco;
quanto valga il vostro gioco,
mel credete so apprezzar,
sì, sì,
sono avvezza, bel signore,
ad un simile scherzar,
ah! ah! ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido di cor,
ah! ah! rido,
ah! ah! rido ben di core,
chè tai baje costan poco;
quanto valga il vostro gioco,
mel credete so apprezzar,
sì, sì,
sono avvezza, bel signore,
ad un simile scherzar,
il vostro gioco so apprezzar,
il vostro gioco so apprezzar,
il vostro gioco so apprezzar,
il vostro gioco so apprezzare,
ah, sì!
Duca 
Con un detto sol tu puoi
le mie pene consolar.
Bella figlia dell'amore,
schiavo son de'vezzi tuoi;
con un detto, un detto sol tu puoi
le mie pene, le mie pene consolar.
Ah! con un detto sol tu puoi
le mie pene consolar;
vieni senti del mio core
il frequente palpitar,
ah, sì, vieni;
ah! con un detto sol tu puoi
le mie pene consolar;
vieni senti del mio core
il frequente palpitar,
ah, sì, vieni,
senti del core il palpitar,
senti del core il palpitar,
vieni, vieni, vieni,
vieni!
Rigoletto 
Taci, il piangere non vale,
taci, taci, il piangere non vale,
no, non val, no, no, non val.
Ch'ei mentiva, ch'ei mentiva
sei sicura...
Taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar,
taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar;
sì, pronta fia sarà fatele,
io saprollo fulminar,
io saprollo fulminar;
taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar,
taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar;
sì, pronta fia sarà fatele,
io saprollo fulminar,
io saprollo fulminar;
taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar,
taci, e mia sarà la cura
la vendetta d'affrettar,
taci, taci, taci,
taci!
 

Scena, Terzetto e Tempesta

Rigoletto
M'odì!... ritorna a casa...
oro prendi, un destriero,
una veste viril che t'apprestai,
e per Verona parti...
Sarovvi io pur doman...
Gilda
Or venite...
Rigoletto
Impossibil.
Gilda
Tremo.
Rigoletto
Va!
Il Duca e Maddalena stanno fra loro parlando, ridendo e bevendo.
Rigoletto va dietro la casa, e ritorna con Sparafucile, contandogli delle monete.
Venti scudi hai tu detto?...
Eccone dieci; e dopo l'opra il resto.
Ei qui rimane?
Sparafucile
Sì.
Rigoletto
Alla mezzanotte ritornerò.
Sparafucile
Non calle.
A gettarlo ne fiume basto io solo.
Rigoletto
No, no, il vo' far io stesso.
Sparafucile
Sia!... Il suo nome?
Rigoletto
Vuoi sa per anche il mio?
Egli è Delitto,
Punizion son io.
parte.
Entro le scene si vedrà un lampo.
Sparafucile
La tempesta è vicina!...
più scura fia la notte.
Duca (per prenderia)
Maddalena...
Maddalena (sfuggendogli)
Aspettate... mio fratello viene...
Duca
Che importa?
Maddalena
Tuona!
Sparafucile (entrando in casa)
E pioverà fra poco.
Duca
Tanto meglio!
(a Sparafucile)
Tu dormerai in scuderia...
all'inferno... ove vorrai.
Sparafucile
Oh, grazie.
Maddalena (piano al Duca)
Ah, no, partite.
Duca (a Maddalena)
Con tal tempo?
Sparafucile (piano a Maddalena)
Son venti scudi d'oro.
(al Duca)
Ben felice d'offrirvi la mia stanza...
se a voi piace tosto a vederla andiamo.
prende un lume e s'avvia per la scala
Duca
Ebben! sono con te...
presto... vediamo.
dice una parola all'orecchio di Maddalena e segue Sparafucile
Maddalena
Povero giovin!.. grazioso tanto!
Dio, qual notte è questa!
Duca (sul granaio)
Si dorme all'aria aperta?
bene, bene!.. Buona notte.
Sparafucile
Signor, vi guardi Iddio.
il Duca depone la spada e il cappello
Duca
Breve sonno dormiam... stanco son io.
La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensiero...
muta d'accento
e di pen...
la donna è mobil,
muta d'accento
e di pensier...
e di... pensier...
muta d'accento
e di pen...
Maddalena
È amabile in vero
co tal giovinotto!
Sparafucile
Oh sì, venti scudi ne dà di prodotto.
Maddalena
Sol venti?.. son pochi!.. valeva di più.
Sparafucile
La spada, s'ei dorme, va... portami giù
Maddalena sale al granaio
Gilda
(in costume virile, con stivali e speroni, comparisce del fondo, e lentamente si avanza verso l'osteria, mentre Sparafucile continua a bere)
Ah, più non ragiono!..
Amor mi trascina!..
mio padre, perdono...
Qual notte d'orrore!..
Gran Dio, che accadrà!
Maddalena
(sar` discesa ed avrà posata la spada del Duca sulla tavola)
Fratello?..
Gilda
Chi parla?..
osserva per la fessura
Sparafucile
Al diavol ten va...
Maddalena
Somiglia un Apollo quel giovine...
io l'amo... ei m'ama...riposi...
nè più l'uccidiamo.
Gilda
Oh cielo!
Sparafucile (gettandole un sacco)
Rattoppa quel sacco...
Maddalena
Perchè?
Sparafucile
Entr'esso il tuo Apollo,
sgozzato da me,
gettar dovrò al fiume...
Gilda
L'inferno qui vedo!
Maddalena
Eppure il danaro salvar tio scommetto,
serbandolo in vita.
Sparafucile
Difficile il credo.
Maddalena
M'ascolta... anzi facil ti svelo un progetto.
De'scudi già dieci dal gobbo ne avesti;
venire cogl'altri più tardi il vedrai...
Uccidilo e, venti allora ne avrai, 
Gilda 
Che sento! mio padre! 
Maddalena
così tutto il prezzo
goder si potrà...
Sparafucile
Uccider quel gobbo!...
che diavol dicesti!
Un ladro son forse?...
Son forse un bandito?...
Qual altro cliente
da me fu tradito?...
Mi paga quest'uomo...
fedele m'avrà
Maddalena
Ah, grazia per esso.
Sparafucile
È duopo ch'ei muoja...
Maddalena (va per salire)
Fuggire il fo adesso!...
Gilda
Oh buona figliuola!...
Sparafucile (trattenando Maddalena)
Gli scudi perdiamo.
Maddalena
È ver!..
Sparafucile
Lascia fare...
Maddalena
Salvarlo dobbiamo,
salvarlo dobbiamo.
Sparafucile
Se pria ch'abbia il mezzo
la notte toccato
alcuno qui giunga,
per esso morrà.
Maddalena
È buja la notte,
il ciel troppo irato,
nessuno a quest'ora
da qui passerà.
Gilda
Oh, qual tentatzione!..
morir per l'ingrato!..
morire, e mio padre!..
Oh cielo, pietà!
 oh cielo 
Maddalena 
È buja la notte, 
Sparafucile 
Se pria ch'abbia il mezzo 
Gilda
pietà 
Maddalena 
il ciel troppo irato, 
Sparafucile 
la notte toccato 
Gilda
oh cielo 
Maddalena 
nessuno a quest'ora 
Sparafucile 
alcuno qui giunga, 
Gilda
pietà 
Maddalena 
da qui passerà, 
Sparafucile 
per esso morrà, 
Gilda
oh cielo 
Maddalena 
no, no, no, 
Sparafucile 
Se pria ch'abbia il mezzo 
Gilda
cielo, 
Maddalena 
nessu- 
Sparafucile 
la notte toccato 
Gilda
cielo, 
Maddalena 
-no, pas- 
Sparafucile 
alcuno qui giunga, 
Gilda
pietà! 
Maddalena 
-serà, 
Sparafucile 
per esso morrà! 

Ancor c'è mezz'ora...
Maddalena (piangendo)
Attendi, fratello...
Gilda
Che! piange tal donna!..
N'è a lui darò aita!..
Ah, s'egli al mio amore
divenne rubello,
io vo'per la sua
gettar la mia vita...
scoppio di fulmine, lampo, e tuono; colpi di battente
Gilda batte all porta.
Maddalena
Si picchia?
Sparafucile
Fu il vento...
Gilda batte ancora.
Maddalena
Si picchia, ti dico.
Sparafucile
È strano!.. Chi è?
Gilda
Pietà d'un mendico;
asil per la notte
a lui concedete.
Maddalena
Fia lunga tal notte!
Sparafucile (va a cercare nel credenzone)
Al quanto attendete.
Maddalena
Su, spicciati. presto,
fa l'opra compita:
anelo una vita
con altra salvar.
Sparafucile
Ebbene... son pronto,
quell'uscio dischiudi;
più ch'altro gli scudi
mi preme salvar.
Gilda
Ah! presso alla morte,
sì giovine, sono!
Oh ciel, per quegl'empi
ti chieggo perdono!
Perdona tu, o padre, 
Maddalena 
Spicciati, presto 
Sparafucile 
Bene.. son pronto 
Gilda
a quest'infelice!.. 
Maddalena 
fa l'opra compita: 
Sparafucile 
quell'uscio dischiudi; 
Gilda
sia l'uomo felice 
Maddalena 
anelo una vita 
Sparafucile 
più ch'altro gli scudi 
Gilda
ch'or vado a salvar; 
Maddalena 
con altra salvar; 
Sparafucile 
mi preme salvar; 
Maddalena
su, su, fa pre- 
Sparafucile 
ebbene, son pronto, 
Gilda
perdona, 
Maddalena 
-sto 
Sparafucile 
quell'uscio dischiudi, 
Maddalena
su, su, fa pre- 
Sparafucile 
più ch'altro gli scudi 
Gilda
perdona, 
Maddalena 
-sto 
Sparafucile 
mi preme salvar; 
Maddalena
su, su, fa pre- 
Sparafucile 
ebbene, son pronto; 
Gilda
o padre!.. 
Maddalena 
-sto 
Sparafucile 
quell'uscio dischiudi, 
Maddalena
su, su, fa pre- 
Sparafucile 
più ch'altro gli scudi 
Gilda
perdo- 
Maddalena 
-sto 
Sparafucile 
mi preme salvar, ah sì, 
Gilda
-na!.. 
Maddalena 
anelo una vita con altra salvar, 
Sparafucile 
gli scudi mi preme salvar, 
Gilda
sia l'uomo felice 
Maddalena 
anelo una vita 
Sparafucile 
più ch'altro gli scudi 
Gilda
ch'or vado a salvar, 
Maddalena 
con altra salvar, 
Sparafucile 
mi preme salvar; 
Gilda
sia l'uomo felice 
Maddalena 
anelo una vita 
Sparafucile 
più ch'altro gli scudi 
Gilda
ch'or vado a salvar. 
Maddalena 
con altra salvar. 
Sparafucile 
mi preme salvar. 
fulmine, lampo, e tuono
Gilda picchia di nuovo.
Sparafucile va a postarsi con un pugnale dietro la porta; Maddalena apre, poi
corre a chiudere la grande arcata di fronte, mentre entra Gilda, dietro a cui
Sparafucile chiude la porta, e tutto resta sepolto nel silenzio e nel bujo.
Maddalena
Spicciati.
Sparafucile
Apri.
Maddalena
Entrate.
Gilda
Dio!..
loro perdonate. 
Maddalena, Sparafucile 
entrate. 
comincia ad agire la macchina del tuono sul palco scenico. fulmini continui.
cessa il tuono, continuano lampi e pioggia. tuono. tuono. cessa la pioggia.

Scena e Duetto Finale

Rigoletto solo si avanza dal fondo della scena chiuso nel suo mantello. La violenza del temporale è diminuita, nè più si vede e sente che qualche lampo e tuono.

Rigoletto
Della vendetta alfin giunge l'istante!
da trenta dì l'aspetto
di vivo sangue a lagrime piangendo,
sotto la larva del buffon...
(esaminando la casa)
Quest'uscio è chiuso!..
Ah, non è tempo ancor!..
S'attenda.
Qual notte di mistero!
una tempesta in cielo!..
in terra un omicidio!..
Oh come in vero
qui grande mi sento!..
L'orologio lo suona mezzanotte
Mezza notte!..
(batte alla porta)
Sparafucile
Chi è là?
Rigoletto
Son io...
Sparafucile
Sostate.
(rientra e torna trascinando un sacco)
È qua spento il vostr'uomo!..
Rigoletto
Oh gioja!.. Un lume!..
Sparafucile
Un lume?.. No, il danaro.
Lesti, all'onda il gettiam...
Rigoletto (gli dà una borsa)
No... basto io solo.
Sparafucile
Come vi piace...
Qui men atto è il sito...
più avanti è più profondo il gorgo...
Presto, che alcun non vi sorprenda...
Buona notte.
(rientra in casa)
Rigoletto
Egli è là!.. morto!..
oh sì!.. vorrei vederlo!
ma che importa!.. è ben desso!..
Ecco i suoi sproni!..
Ora mi guarda, o mondo!..
Quest'è un buffone,
ed un potente è questo!
Ei sta sotto i miei piedi!..
È desso! oh gioja!..
È giunta alfine
la tua vendetta, o duolo!..
Sia l'onda a lui sepolcro,
un sacco il suo lenzuolo!..
All'onda! all'onda!
(fa per trascinare il sacco verso la sponda, quando è sorpreso dalla
lontana voce del Duca, che nel fondo attraversa la scena)
Duca
La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensiero,
Rigoletto
Qual voce!..
Duca
Sempre un amabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso, 
Rigoletto 
illusion 
Duca
è menzognero. 
Rigoletto 
notturno è questa!.. 
Duca
La donna è mobile
qual piuma al vento, 
Rigoletto (traselando) 
No, no!.. 
Duca
muta d'accento, 
Rigoletto 
no!.. 
Duca
e di pensier. 
Rigoletto 
egli è desso!.. 
Maledizione!
(verso la casa)
Olà... dimon bandito?..
Duca
muta d'accento
e di pensier,
(perdendosi poco a poco in lontano)
e di pensier,
e di pensier
Rigoletto
Chi è mai,
chi è qui in sua vece?..
(taglia il sacco)
Io tremo...
È umano corpo!..
(lampeggia)
Mia figlia!..
Dio!.. mia figlia!..
Ah, no!.. è impossibil!..
per Verona è in via!..
Fu vision!..
È dessa!..
(inginocchiandosi)
Oh mia Gilda!..
fanciulla... a me rispondi!..
l'assassino mi svela...
Olà?
(picchia disperatamente alla porta)
Nessuno!.. nessun!..
Mia figlia?.. mia Gilda?..
oh mia figlia?..
Gilda
Chi mi chiama?
Rigoletto
Ella parla!..
si move!.. è viva!..
oh Dio!
Ah, mio ben solo in terra...
mi guarda, mi conosci...
Gilda
Ah... padre mio!..
Rigoletto
Qual mistero!..
che fu!.. sei tu ferita?..
dimmi...
Gilda
L'acciar...
(indicando il core)
qui... qui mi piagò..
Rigoletto
Chi t'ha colpita?..
Gilda
V'ho l'ingannato... colpevole fui...
l'amai troppo... ora muojo per lui!..
Rigoletto (da sè)
(Dio tremendo! ella stessa fu côlta
dallo stral di mia giusta vendetta!..)
(a Gilda)
Angiol caro, mi guarda, m'ascolta...
parla, parla mi, figlia diletta!
Gilda
Ah, ch'io taccia!.. a me... a lui perdonate!..
benedite... alla figlia... o mio padre..
lassù... in cielo, vicina alla madre...
in eterno per voi pregherò.
Rigoletto
Non morir... mio tesoro, pietade...
mia colomba... lasciarmi non dêi,
no, lasciarmi non dêi...
Gilda
Lassù... in cielo, vicina alla madre,
Rigoletto
Oh mia figlia!..
Gilda
in eterno per voi pregherò.,,
Rigoletto
No, lasciarmi non dêi...
Gilda
pregherò...
Rigoletto
non morir...
Gilda
per voi... pregherò...
Rigoletto
se t'involi qui sol rimarrei...
non morire, o qui teco morrò!..
Gilda
Non più... A lui...
Rigoletto
Oh mia figlia!...
Gilda
perdonate...
Rigoletto
Oh mia Gilda!...
Gilda
mio padre...
Rigoletto
no, lasciarmi non dêi...
Gilda
Addio!... lassù in ciel...
Rigoletto
non morir...
Gilda
lassù in ciel...
Rigoletto
no, lasciarmi non dêi
Gilda
pregherò...
Rigoletto
non morir...
Gilda
per voi... preghe...
(muore)
Rigoletto
Gilda! mia Gilda!
È morta!..
Ah! la maledizione!!
(strappandosi i capelli cade sul cadavere della figlia)
FINE